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Ciao...

..sono io. quella che è carne (troppa), pelle e respiro intorno a te.
la tua personalissima piscina, il tuo contenitore mobile, la tua pappa, il tuo caldo. 
quella che, per usare un eufemismo, non ti ha cercato. che non ti aveva previsto. quella di cui si dirà, sottovoce o al telefono "ma si che S. è rimasta incinta???" con un misto di delizia e orrore, come se fosse una colpa da lavare col sangue.
ammetto questo con te,perchè lo devo ammettere con me stessa. l'imprevisto. ossia tu.
che in realtà sognavo, quando i tuoi fratelli fossero stati un pò più grandi, quando il lavoro mi avrebbe dato tregua, quando avessi convinto il Tu a emigrare verso lidi più fortunati. 
ma non adesso.
ecco, l'ho detto.
ma invece ci sei. fagiolino o farfallina. unico e perfetto. la promessa di un nuovo piccolo tu. la certezza che sarà più facile e più difficile allo stesso tempo. le battaglie con i soldi, le nonne,le maestre. un nuovo inizio, una nuova sfida. con te in pancia.
non voglio la pubblicità, non mi servono gli sguardi colmi di rimprovero, le parole cariche di disapprovazione, i "ma come è successo??" , le congratulazioni.
mi servi tu. da amare, proteggere e cullare.
con quell'odore di galatina che ti porterai appresso, come un velo da sposa.
ti prego. non mi abbandonare.
 il dolore per la tua perdita non so se potrei sopportarlo...

Commenti

diana ha detto…
un abbraccio a tutti e due!
Trasparelena ha detto…
in bocca al lupo!!!
kikka ha detto…
dita incrociate!
MAMMA AL QUADRATO ha detto…
poesia questo post. un abbraccio, dita incrociate per te.
Ti leggo da poco...ma forza forza forza!
Auguroni di cuore!!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …