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Ari-ciao

sono di nuovo io. quella che si è messa a dieta. che ha dato l'annuncio della tua nascita via facebook, perchè di fare due milioni di telefonate..ma anche no. quella che ha fatto un fine settimana in molise con la famiglia e poi è partita tutta una settimana per un corso, sbattendosi come un polpo sullo scoglio, ma svagando la testa quel tanto che bastava a farla sentire di nuovo forte e libera.
quella che ha paura delle ecografie. ma che ha riso come una pazza nel vederti ballare la macarena nella mia pancia.
che ha una faccia diversa.
che si mette le mani sulla pancia nel "gesto della gestante premurosa", perchè sa che le mie carezze sono la cosa che adesso puoi sentire. che spiega a tuo fratello che non uscirai da sotto terra come i figli di Barbapapà (anche se io diventerò tipo Barbamamma).
sono io. quella che viene colta da attacchi di sonno incoercibile, tanto da addormentarsi con la testa nel piatto (per fortuna vuoto), che ogni tanto vonita la colaazione nel secchio del bucato (vuoto anch'esso).
che non sa ricamare. che pensa al tuo nome, ma lo scarta perchè..chissà...
che vive con i sensi di colpa per le sue assenze, ma poi pensa al quality time, e si dedica anima-corpo-pazienza e fantasia agli altri due nani con cui condividerai la tua vita.
che si fa dare un bacio bavoso sull'ombelico da tua sorella capellona.
che fa l'amore con tuo padre, convinta che non esista modo migliore per farti vedere quanto la tua mamma e il tuo papà si vogliono bene.



Commenti

Zia Atena ha detto…
bella che sei...in tutti i sensi!!

Ti posso dare un bacino bavoso anche io?

:*

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…

Idee Regalo made in Nani

Quest'anno il ragazzino riceverà il Sacramento della Comunione.
L'evento, che sarà festeggiato nella più totale sobrietà, ha una grave controindicazione.
la lista regali.

"mamma, il mio amico G. ha chiesto il cellulare, il tablet e la go-pro per la comunione...e io?"

Parliamone.
lasciamo stare i moralismi sul regalare roba elettronica costosa e potenzialmente pericolosa a un nano di nove anni.
la mia risposta è una sola: NO.
visto che un no secco non può far desistere un ragazzino, la tecnica è un'altra.
ammaliarlo con qualcos'altro.
l'altro è un viaggio.
decide lui la meta.

dopo due giorni annuncia che le scelte sono:
A) Londra, e i luoghi di Harry Potter. (qui mi sono gonfiata di orgoglio...è decisamente figlio mio!)
B) una città dove ci sia un acquario grandissimo (e qui se la battono Genova e Valencia).

bene, devo solo avvisare il parentado che il primo laccettino d'oro con la croce che vedo in giro glielo tiro appresso.

arriva lei, incavolata ner…