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too much time

troppo tempo dall'ultimo post.
non sono stata malata, non ho il writer's block, non è che non ho niente da scrivere. tutt'altro. è stata una reale carenza di tempo, internet e forze. un piccolo aggiornamento soft, perchè poi avrò bisogno di coraggio per condividere una cosa pesante, triste e spaventosa, ma non adesso.
i nani crescono.
davi non ha superato le sue difficoltà di pronuncia, stiamo migliorando, ma ha un linguaggio forbito, una dialettica complessa e una grande fantasia. sta sviluppando un senso di lealtà e giustizia che l fa sembrare un mini paladino, resta un baccalà< che non si sa gestire con i bulletti a scuola, ma nel complesso va bene così.
è il mio piccolo ometto, che dice "sei gentile mamma a leggere per noi ogni sera" e "ciao amici, giochiamo tutti insieme?"
paola è un crescendo. la seconda settimana di settembre ha deciso di spannolinarsi e, sporadici incidenti di percorso a parte, la vedi entrare con disinvoltura in bagno, prendere il vasino, fare la pipì e poi usare la carta igienica da sola. guai a provare ad aiutarla. il suo carattere indipendente si è acutizzato. la chiamiamo "paola-No-Io" perchè vuole fare tutto da sola. tipo salire in macchina e mettersi nel seggiolino, vestirsi, lavarsi, farsi i codini (con risultati pessimi, ma è molto divertente) lavarsi i denti, mangiare, aprire il fruttolo, mettersi il bavaglino, scaldare il biberon, aprire il cartone del latte. però mi riempie di baci bavosi e di carezze.
il mininano cresce. non crea problemi, mi lascia respirare, peserà poco più di un chilo e non sappiamo -e in realtà io non voglio sapere- se è un lui o una lei. il fatto che tra dodici settimane circa sarò tri mamma mi sconvolge un poco, quando ci penso, ma va bene così. so già che sarà o un terremoto o un santo, senza vie di mezzo.
il Tu è stato male.
molto male.
lo hanno operato di peritonite dieci giorni fa.
adesso è a casa, magro, grigio e dolorante.
io ho perso trent'anni di vita, sono stanchissima, stranita e vado avanti per inerzia.
mi siete mancati....  

Commenti

Carpina ha detto…
Ciao cara,
Mi dispiace leggere del tu, e immagino lo spavento!
Che tra dodici settimane circa mi diventi tri.mamma sconvolge anche me. Ma non per te, proprio per il numero tre, che mi fa paura a prescindere :-)

Ti abbraccio, ci sei mancata anche tu. E non ti preoccupare del tempo che passa senza post sul blog, chi ti vuol bene capisce e ti segue uguale, anche once a month ;-)
mamma mia ha detto…
bentornata! mi spiace per il Tu, e spero che ora vada bene. Sono convinta che come trimamma andrai alla grande, tre è il numero perfetto!!
kikka ha detto…
anche tu!
un abbraccio!!
raffaella ha detto…
Tanti auguri per tutto.
Raffaella
Laura GDS ha detto…
un abbraccione mibj.
diana ha detto…
anche tu ci sei mancata...povero tu....vedrai si riprenderà!
Amalia ha detto…
bentornata. tieni duro. :)
mammasidiventa.ilcannocchiale.it

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …