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La pioggia

U n tempo la pioggia mi piaceva. Ascoltarla dalla mia stanza, camminare senza ombrello per sentirmi viva e felice, o anche triste.
La pioggerellina sottile che formava mille gocce tra i capelli, gli acquazzoni che mi bagnavano le scarpe e le calze. Il rumore del tuono, le coreografie del fulmine.
L'odore di pioggia nell'aria in montagna, che diventa denso e grigio in città.
Canzoni che parlavano di pioggia: "in to every life a little rain must fall" "piove..Madonna come piove" kiss the rain..."
una ragazzina romantica e fantasiosa, che viaggiava a mezzo metro dal suolo, che abitava nel wonderland di Alice o sull'Isola che non c'è.
Poi cresci, e la pioggia perde di romanticismo, cominci a bestemmiare perchè..oh, porca puzzola, con la pioggia a Bari c'è un traffico bestiale, e non puoi stendere il bucato, e portare i nani a scuola è un caos.
Oggi.
Piove e il Tu è fuori e tornerà tardi e tu hai paura.
Piove, e uno dei tuoi gatti (il tuo preferito, ovviamente) è scomparso da ieri sera, e sei in ansia.
Oggi piove, e non so che darei per amare, di nuovo, la pioggia

Commenti

bunnicola ha detto…
il gatto è tornato? :-)

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palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
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aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

un sorriso

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accompagnati dalla speranza.

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suo padre.
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chiuso nel suo dolore in una stanza di ospedale. a tenere la mano del suo bambino.
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dopo sms te…

Storie di letto

Sul lettone, quando teoricamente uno si vuole rilassare, c'è un problema.
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Si incolla al materasso e forte dei suoi ventotto chili, non si muove più.
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Fa il solletico sotto i piedi, finge di aver visto qualcosa per interessare gli altri due, finge di piangere.
Il mininano, di solito, ci casca in pieno.
Spodestato dal suo posto-accanto-alla-mamma, lui è meno creativo della sorella. La sua tecnica si basa sulla sola forza fisica.
e visto che lui, di fisico, oggettivamente no…