giovedì 8 marzo 2012

La pioggia

U n tempo la pioggia mi piaceva. Ascoltarla dalla mia stanza, camminare senza ombrello per sentirmi viva e felice, o anche triste.
La pioggerellina sottile che formava mille gocce tra i capelli, gli acquazzoni che mi bagnavano le scarpe e le calze. Il rumore del tuono, le coreografie del fulmine.
L'odore di pioggia nell'aria in montagna, che diventa denso e grigio in città.
Canzoni che parlavano di pioggia: "in to every life a little rain must fall" "piove..Madonna come piove" kiss the rain..."
una ragazzina romantica e fantasiosa, che viaggiava a mezzo metro dal suolo, che abitava nel wonderland di Alice o sull'Isola che non c'è.
Poi cresci, e la pioggia perde di romanticismo, cominci a bestemmiare perchè..oh, porca puzzola, con la pioggia a Bari c'è un traffico bestiale, e non puoi stendere il bucato, e portare i nani a scuola è un caos.
Oggi.
Piove e il Tu è fuori e tornerà tardi e tu hai paura.
Piove, e uno dei tuoi gatti (il tuo preferito, ovviamente) è scomparso da ieri sera, e sei in ansia.
Oggi piove, e non so che darei per amare, di nuovo, la pioggia

2 commenti:

bunnicola ha detto...

il gatto è tornato? :-)

MammainblueJeans ha detto...

yesssss