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Dalla Calabria con furore

Sono a casa. Quella che era di mia nonna e adesso è di mia mamma. Con il cortile che fa vedere lo stretto, il gelsomino che profuma l'aria e ti fa sentire un pò ragazza, leggera e libera.
Siamo scappati qua, nonostante colpi di coda d'influenza e immane faticaccia, perchè avevo bisogno di pensare.
La sottoscritta, come si intuiva da una lunga assenza, è più a terra di un copertone forato. Questo ha influito sul suo fisico (peso quasi quanto pesavo quando ho partorito Paola), sulla sua salute (urge una visita dal dentista) e sul suo umore: il mio medico, dopo un weekend condito di palpitazioni notturne, mi ha prescritto un blando ansiolitico e la raccomandazione "svaga la capa".
Per le prime ventiquattrore ha funzionato: vedere i nonni entusiasti dei nipoti, portarte i nani al mare a tirare i sassi... la cartolina di una famiglia in vacanza.
Ma poi: pensi al lavoro del Tu, in bilico tra nuove possibilità e pesanti e onerose certezze. Pensi al tuo lavoro, che si trascina, come una pianta che non ha acqua e secca. Vedi i tuoi genitori, anziani e fragili, e hai la consapevolezza che adesso devi sobbarcarti anche dei loro casini, perchè, con la noncuranza tipica degli anziani, sai che non faranno niente per modificare la situazione.
E allora non dormi di un sonno ristoratore, e scleri e ti imbottisci di aulin che il dente ti fa male...
ma non doveva essere vacanza?

Commenti

carpina ha detto…
in vacanza ti ci devi sentire, non importa dove sei.

sì lo so, facile dirlo da quassù, dopo aver mollato il lavoro, e avendo la possibilità di passare ore libere coi figli, in totale relax e 'libertà'. senza il problema di un lavoro in proprio, che mi pare pure tanto da sopportare, specie in questo periodo di crisi...

mi stavo dilungando troppo.. mi sa che ti scrivo una e-mail ;)
pina
carpina ha detto…
ahem... non c'è la tua e-mail nel tuo profilo.. :-\
diana ha detto…
un forte abbraccio....e vai dal dentista ....prenditi cura di te...che sei bella,importante e forte..anche quando non ti senti così e vedi nero....
MammainblueJeans ha detto…
@carpina: susipac@libero.it
Diana: grazie....

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Storie di letto

Sul lettone, quando teoricamente uno si vuole rilassare, c'è un problema.
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E loro sono tre.
La mamma ha solo due braccia.
Di fronte a cotanta inettitudine materna, il magico trio escogita i seguenti sotterfugi per spostare uno degli altri due e raggiungere l'ambita genitrice.
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Fa il solletico sotto i piedi, finge di aver visto qualcosa per interessare gli altri due, finge di piangere.
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e visto che lui, di fisico, oggettivamente no…