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Basta un poco di neve...

Metti una sera, anzi, un pomeriggio, dopo una mattinata di aereo e treno. Metti che ti sei stesa su un letto che non è il tuo, hai buttato gli scarponi e hain cazeggiato per mezz'ora. Metti che hai voglia di uscire, di espolrare una cità nuova, che sembra uscita da un paesaggio del settecento. Metti che sei sola, tu e te stessa, senza marito figli cane sensi di colpa.
Metti che vai, all'avventura, a svetrinare in modo selvaggio in negozi uguali a quelli di casa tua, ma qui puoi indugiare mollemente su ogni capo, soffermarti a osservare una tinta, entrare in una chiesa e uscire subito perchè è troppo buia e scura e, diciamolo, ti fa un pò paura. Metti che in ogni angolo c'è una pasticceria, una cioccolateria, un posto che promette dolcetti e calorie machissenefrega!. Metti che ti ritrovi con una tazza "take away" di cioccolata calda, i tuoi guanti crema e un cappello arancione. Metti che poi comincia a nevicare. E tu sei lì, che cammini sotto la neve a bevi cioccolata calda.

Mamma in blue jeans è tornata da Cremona. E se n'è perdutamente innamorata....

Commenti

@nn@ ha detto…
Bellissima Cremona forse troppo nebbiosa anche per una teutonica come me, soprattutto nelle stagioni "di mezzo" tipo autunno e primavera!
Sai che si dice che a Cremona ci siano tre cose ovvero "turun, turas e tetas"!
Non te li traduco subito, almeno prova a indovinare! :D :D
MammainblueJeans ha detto…
oh mamma mia...la mia mente malefica pensa a "torrone..torri e ...tette????
@nn@ ha detto…
BRAVISSIMA, caspita!
Letteralmente: "torrone, Torrazzo e tettazze".
Torrone perché Cremona è la patria del torrone.
Il Torrazzo è il campanile simbolo della città, l'avrai sicuramente visto.
E tettazze perché si dice che le donne cremonesi siano particolarmente formose!
Ma brava! Complimenti! :D
destinazioneestero ha detto…
Tutte cose che approvo in pieno!
Margherita ha detto…
Giusto così! Innamorarsi di una città si può fare solo quando si è particolarmente felici di tutto il resto.. e poi Cremona è magica! :)
Laura GDS ha detto…
Immagino che tu abbia anche visitato palazzo Trecchi: davvero bello.

Avessi saputo prima che arrivavi fin quassù, sarei venuta fino a Cremona per conoscerti.
Laura GDS ha detto…
emh... ritiro ciò che ho detto: il 2 di febbraio ero in ospedale con la nana piccola appena nata. Non sairei mai potuta venire fino a Cremona.

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
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pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

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ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
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aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…