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Summer

delle mie estati di bambina credo di aver già parlato. di questa estate, dopo un anno pieno di fatti e schifosamenete avaro di post, no. l'estate dei nani è stata uno squallido prolungamento della scuola, un vedere la mamma di sera dopo il lavoro, un aspettare il weekend per fare qualsiasicosa e poi ritrovarsi da ikea perchè piove. questo è il mio punto di vista. vediamo il loro. Il nano grande, pardon, il Rgazzino, ha passato sette settimane in un summer camp nel quartiere a fare cose fichissime: piscina, gite in barca, equitazione, incursioni in yogurtheria. quando è finito si era, giustamente, un pò stancato ed è stao felice di passare una decina di giorni da nonnaccì in attesa di sette giorni in calabria saudita. la nana, lei, dopo le disavventure a scuola di campo estivo non ne ha voluto sapere, e visto che non aveva senso costringerla.. si è fatta sette settimane da nonnaccì a fare la nipote unica. si vede che è mia figlia perchè non ne ha approfittato per niente; ha accettato la cosa, per poi confidarmi che lei è più contenta di stare dall'altra nonna perchè nonnaccì "mi vuole dare troppi bacetti.. non mi lascia mai in pace!" il mininano, dopo lunga e misteriosa malattia (forse mononucleosi)è allegramente tornato a scuola, dove ci hanno chiesto se "per favore, potete legarlo al seggiolone per insegnargli a stare seduto?". indovinate dove abbiamo mandato la maestra... adesso sono al lavoro, in attesa di altri sette giorni di ferie in Umbria, noi cinque e basta. seguirà resoconto dettagliato, prometto!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

acute osservazioni da mininano (e non solo)

quando il Ragazzino era un mininano, era molto trasportabile.
aspettava tranquillo la fine di un congresso in braccio al papà, o giocherellava con un pupazzetto durante la Messa della domenica.
lei, un pò meno. ok i congressi, ma ferma in chiesa durante la messa anche no. (e ho appeso al chiodo le mie corde vocali)
poi è arrivato lui, il mininano.
quello che il giorno del suo compleanno ha esordito con un "mamma, ho cinque anni, sono quasi un uomo"
che se sta fermo dietro pagamento (colori, librini) non sta zitto MAI.
specialmente durante la Messa.
di seguito le illuminanti considerazioni del mio terzogenito, tutte enunciate a voce più o meno alta, in momenti di silenzio più o meno assoluto:

"mamma, ma perchè il Don ha il microfono e non canta?"
"mamma, ma perchè questi della Chiesa chiedono sempre soldi?"
"mamma, ma Gesù è invisibile che nessuno lo vede?"
"mamma, mi sto annoiando"
"mamma...PUZZETTA!!!"

decisamente un Nano con uno…

Idee Regalo made in Nani

Quest'anno il ragazzino riceverà il Sacramento della Comunione.
L'evento, che sarà festeggiato nella più totale sobrietà, ha una grave controindicazione.
la lista regali.

"mamma, il mio amico G. ha chiesto il cellulare, il tablet e la go-pro per la comunione...e io?"

Parliamone.
lasciamo stare i moralismi sul regalare roba elettronica costosa e potenzialmente pericolosa a un nano di nove anni.
la mia risposta è una sola: NO.
visto che un no secco non può far desistere un ragazzino, la tecnica è un'altra.
ammaliarlo con qualcos'altro.
l'altro è un viaggio.
decide lui la meta.

dopo due giorni annuncia che le scelte sono:
A) Londra, e i luoghi di Harry Potter. (qui mi sono gonfiata di orgoglio...è decisamente figlio mio!)
B) una città dove ci sia un acquario grandissimo (e qui se la battono Genova e Valencia).

bene, devo solo avvisare il parentado che il primo laccettino d'oro con la croce che vedo in giro glielo tiro appresso.

arriva lei, incavolata ner…