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festa del papà

Perchè mi fai ridere,
perchè sorvoli su casa in disordine,cena da preparare e capeli a carciofo.
Perchè ami passeggiare,
e non t'importa se porto costantemente i jeans.
Perchè leggi le favole, e ti sei convertito a Hrry Potter,
Perchè guardi i cartoni animati col nano,
e mi fai riposare un pochino il pomeriggio.
Perchè hai uno sguardo caldo e buono,
e la pelle come miele dopo la doccia.
Perchè senza di te non ci sarebbe Davide,
e perche mi renderai di nuovo mamma.
perchè sei il mio Tu,
e non poteva essere altrimenti...
Buona Festa del Papà,amore mio...

Commenti

2Gemelle ha detto…
ma che bella!!!
kikka ha detto…
si... bellissima!
auguroni!

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palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

un sorriso

il primo sentimento dovrebbe essere la rabbia.
poi lo sconforto, la tristezza.
accompagnati dalla speranza.

io non ho provato niente. nella mia testa non passava un pensiero che fosse uno. solo uno strano ottundimento del sensorio, uno stato stuporoso, un modo ovattato di fare le cose.
non riuscire a piangere.
non riuscire a pregare.
non avere che poche parole scambiate via sms, coincise, quasi fredde.

sono otto giorni che respira con un tubo in gola, otto giorni in cui la sua mamma è devastata al punto di sembrare pazza, che i suoi nonni hanno perso la testa.
otto giorni in cui suo padre è di marmo.
suo padre.
il mio fratello-cugino.
chiuso nel suo dolore in una stanza di ospedale. a tenere la mano del suo bambino.
una stanza è troppo piccola per contenere tutto questo dolore. troppo fragili le pareti, troppo sottili i vetri. e aspetti che tutto imploda, che il mondo si fermi, e non sai come fare a scendere, e a spingere, perchè il mondo deve andare avanti, deve girare...

dopo sms te…

Storie di letto

Sul lettone, quando teoricamente uno si vuole rilassare, c'è un problema.
La mamma ha solo due lati.
E loro sono tre.
La mamma ha solo due braccia.
Di fronte a cotanta inettitudine materna, il magico trio escogita i seguenti sotterfugi per spostare uno degli altri due e raggiungere l'ambita genitrice.
Il Nano grande, pardon , il Ragazzino, se riesce ad arrivare per primo adotta la tecnica "sonofattodipiombo".
Si incolla al materasso e forte dei suoi ventotto chili, non si muove più.
La Nana, protesta.
S'indigna.
S'impenna.
E a differenza dello Stato di Don Raffaè, non getta la spugna.
Anzi. Arriva a dei livelli di bastardaggine indecenti.
Fa il solletico sotto i piedi, finge di aver visto qualcosa per interessare gli altri due, finge di piangere.
Il mininano, di solito, ci casca in pieno.
Spodestato dal suo posto-accanto-alla-mamma, lui è meno creativo della sorella. La sua tecnica si basa sulla sola forza fisica.
e visto che lui, di fisico, oggettivamente no…