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Regali multiuso

Delle cento cretinate che mi ritrovo per casa da che è arrivato lo gnomo (che si sommano alle altre trecento che già avevo) devo riconoscere una certa utilità "alternativa". Nel senso che sfrutto questo o quello per uno scopo che non è propriamente il suo.

IL BOX: regalo di amici per il battesimo. Teoricamente una versione riveduta e corretta di una gabbia per polli. E come i polli, neanche lo gnomo è troppo contento di starci dento. La sua resistenza ha sfiorato i 14 minuti solo una volta, quando era tutto preso da nonmiricordocosa.
E i miracoli -come è noto- non si ripetono.
attualmente funge da portatrozzole (trad: contenitore per varie ed eventuali) dove, dal mio tavolo, vedo:
  • 1 cuscino
  • 1 set di costuzioni morbide regalate dal Tu perchè si sentiva in colpa per il vaccino
  • 3 carillon ( Emiglioconiglio, il nubegatto, e un gatto di plastica che fa una musica metallica orrenda, che mi ricorda le prime note di un canto da messa anni 80 TERRIBILE)
  • 3 sonagli (balena Ikea, stellina con pallini, altra stellina)
  • 1 lumaca musicale che canta l'Abbiccì, dice 4 colori e le prime4 lettere dell'alfabeto; devo dire che la lettera A è detta col tono melenso di una pornodiva (ahhhhhhhh)
  • 1 miaolibro del gattino (che se Dio vuole HA ROTTO)
  • una marionetta di pezza a forma di canguro (deliziosa)
  • le ciambelle colorate con relativo supporto
  • una copertina (???????????????)
  • 1 gioco che doveva attaccarsi con la ventosa al tavolo, però è volato (chissà come mai) su pavimento; risultato, adesso Davi lo usa come sonaglio
  • l'ORSONAGLIO (preferito di pallino)
  • coccinella che dovrebbe sfrecciare sul pavimento, ma pallino non ha ancora capito come funziona

il resto è occultato dal cuscino. Potrebbero esserci anche dei soldi, devo controllare.

LA PALESTRINA: dopo che è riuscito a smontare i pupazzetti che penzolavano, adesso la usa come trave per mettersi in piedi... furbo!

La FATTORIA: odioso trastullo BILINGUE posseduto dal demonio perchè ogni tanto ti parla (immaginatevi mentre pomici sul divano con la tua metà e senti "Ciao, premi il tasto con l'orsetto, e gioca con me!" ma vaffanpuffo!) . Pallino, che è decisamente un eclettico, lo usa come batteria o come sbavatoio -nel senso che lo mette in bocca e produce ettolitri di saliva-.

IL TAPPETONE: ossia un mega puzzle di gomma dove teoricamente Davi dovrebbe imparare a gattonare. Visto che ha bypassato quella fase, lo sfrutto per farlo camminare senza scarpe, e per giocare con lui. E PER FARE ADDOMINALI.

IL CIUCCIO: usato due volte (forse anche meno) adesso è il mio portachiavi.

Forse è banale, ma ha le decorazioni fluorescenti e si illumina al buio.

Utilissimo se hai una borsa modello Mary Poppins.

Commenti

Marilde ha detto…
Ho letto il tuo commento e sono venuta a curiosare nel tuo blog. Bello! Benvenuta nella blogosfera.
MammainblueJeans ha detto…
grazie! sei la prima!

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …