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L'arte del riciclo

La famiglia in blue jeans differenzia.
Carta, vetro, plastiche, alluminio... il mini terrazzino della cucina è invaso da 4 sacchi che sono periodicamente svuotati dal capofamiglia (ossia quando non riesco a stendere i panni e urlo).
La famiglia in blue jeans cerca di darsi da fare, sciacqua i cartoni del latte prima di buttarli, raccoglie l'acqua fredda nel secchio -prima che arrivi finalmente l'acqua calda ci vogliono 10 minuti buoni- e la usa per lavare i bavaglini, o i pavimenti. E l'acqua del bagnetto di davi diventa acqua per la ritirata del WC.
Mamma in blue jeans ha una passione: riciclare. I fogli scritti solo da una parte sono tagliati in quattro e voilà, eco un mini block notes per la lista della spesa. Le calze bucate del Tu: due bottoni ed ecco un serpente marionetta che fa le pernacchie.
I vestitini del nano sono piegati in uno scatolo, in attesa di un altro nano minuscolo che li faccia sentire pieni. I miei vestiti di quando ero una 42: nell'armadio, sperando di rientrarci presto.
Non so quanto sia ecologista, ma prferiamo i prodotti locali. Se presi dal contadino è meglio.
Raccogliamo la cacca del cane (!), spegniamo le luci se non siamo in una stanza, teniamo i riscaldamenti accesi quando effettivamente c'è freddo.
Siamo ecologici?
Non lo so. Onestamente non credo. forse solo logici, senza eco, perchè le cose che contano non riusciamo a farle.
Usiamo i pannolini usa e getta. Non so se per un altro nano riuscirò a convertirmi agli ecologici, adesso è andata così.
Abbiamo due macchine, e le stra usiamo; vista l'impossibilità di usare bicicletta o mezzi pubblici (chi vive a Bari sa) non abbiamo scelta.
Ora mi chiedo, cosa mai passerò a mio figlio? quelle che sono buone abitudini saranno prese come imposizioni retrò di due genitori fuori moda? Il buon esempio?
Il mio ammucchiare scampoli o cartoncini è realmente "riciclo" o solo uno sfogo per il mio lato estroso represso?
Ripeto, non lo so.
Ma mi ritrovo a scarabocchiare (su "pizzini riciclati") improbabili costumi di carnevale fatti in casa per il Nano minuscolo, e, onestamente, mi diverto molto.

PS- maestra del riciclo è nientepopodimeno che Nonnaccì; domenica ha visto che tengo ammucchiati nell'armadio alcuni regali di Natale di davide (non li do mai tutti insieme) e fa:
"bene, che se devi fare un regalino così, gli dai quelli e non sprechi soldi!"
MA VI SEMBRA NORMALE?-

Questo post partecipa al blogstorming

Commenti

Trilly ha detto…
a me si, sembrate ECologici oltre che logici! e vi ammiro molto, noi non andiamo oltre la raccolta differenziata...e manco col terzo arrivato mi sono convertita ai pannoloni lavabili, non ce la farò mai, credo...
miks ha detto…
Si si, credo anche io che siate completi sia di "eco" che di "logici".
Anche io conservo i regali quando son troppi per darli un pò per volta
e concordo anche sui pannolini, non riuscirei mai ad usare i lavabili

e per quanto riguarda la nonnacì...stendiamo un velo pietoso :-P
Carpina ha detto…
ma peeensa.. proprio ieri ho scritto un post sui pannolini lavabili.. e sul fatto che non li riuscirei ad usare..

poi vabbè, il riciclo, il risparmio elettrico e di acqua, sono un'altra storia..

nonnacì l'è proprio un personaggio!!!!! :)
Claudia ha detto…
Ciao, complimenti per l'impegno! Anche noi siamo dei gran riciclatori e, addirittura, abbiamo deciso di pesare per un anno tutta la spazzatura che buttiamo!
Vieni a trovari su http://www.chilopesa.it!
MammainblueJeans ha detto…
Trilly: tenchiù! (che carino il tuo blog!)
Micks:più che un velo, io stenterei un tappeto!
carpina: il post l'ho letto e condivido al 100%.
laudia: che bello questo sito! pesare l'immondizia... ci penso e poi tu dico!
Trasparelena ha detto…
io intanto mi congratulo perchè raccogliete la cacca del cane, che è una cosa che purtroppo non fanno in molti ma è un grande gesto di civiltà, secondo me.

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …