Passa ai contenuti principali

DUI

Palloncini. Girandole. musica da nani.
Addirittura un "percorso di guerra" (due tende unite da un tubo) pieni di pallette per far divertire tutti.
un nano scocciato dal caldo e da un umido bastardo e sottile, tante defaillance all'ultimo minuto.
Doveva essere un party in grande stile, ma eravamo neanche una ventina.
La sue festa è stata vedere le candeline sulla torta, e ricevere una macchinina giocattolo celeste, (il resto dei regali non se li è filati di striscio).
Il Nano ha sgranato gli occhioni per la torta con sopra un aereo, affondando la manina nella panna per cercare di prenderlo, ha sorriso ai flash, ingaro di questi grandi che facevano casino attorno a lui, ha corso dietro ai bimbi più grandi e ha menato suo cugino con una girandola.
e quando qualcuno gli ha chiesto "ma tu, quanti anni fai?"
lui ha risposto, serio serio "dui".

PS(tanti auguri in ritardo a Ludovica e Nicola di Diletta!)

Commenti

Diletta ha detto…
grazie!! e ancora tanti auguri al tuo piccolo!
Phoenix Rising ha detto…
Tenerissimo, il Nano =)
Auguri, anche se in ritardo!
diana ha detto…
auguroni al nano!!!!
Unknown ha detto…
Tanti auguri anche da parte mia a tutti quanti!
Carpina ha detto…
:)
Auguri Davii!!

E anche ai gemelli di Dile.. (ma il blog non c'è più??)

bacione!

carpina
MammainblueJeans ha detto…
Grazie di cuore da parte del nano a tutti!
Trasparelena ha detto…
tanti auguri al tuo du-enne!!!

Post popolari in questo blog

two weeks

sono passate due settimane. mi sembra di non vederlo da una vita. due settimane in cui non ho voluto avere il tempo di sedermi alla scrivania e scrivere. non ho avuto il tempo di deprimermi. non ho voluto avere il tempo di deprimermi, o di intristirmi, o di piangermi addosso. mi sono alzata ogni mattina, ho portato i bimbi a scuola in orario, il cane a passeggio, ho sbrigato le faccende. rispondo "bene!" a chi mi chiede come va. perchè oggettivamente va bene. la nostra vita scorre, come prima. faccio le stesse cose, forse lavoro un pò di più. ma poi basta. scarrozzo i pargoli tra lezioni d'inglese e partite di basket. non m i fermo quasi mai. ogni tanto ho pensato "ma io resto qui". oggi mi sono messa al pc e ho cercato di capire come si iscrive un nano a scuola in uk, come si trova una casa per una famiglia chiassosa e colorata, piena di bambini e animali. oggi mi sento per la prima volta sull'orlo del precipizio. e soffro di vertigini. mi ma...

gli amici si vedono nel momento del bisogno

nell'ordine, mi hanno chiamato: la mamma del fantomatico futuro genero (nano ottenne che a quattro hanno ha chiesto la mano di Polpetta al di lei padre -con conseguente tracollo nervoso-, a sei si è presentato a Nonnaccì come  il "ragazzodituanipote" e a sette ha candidamente ammesso che la Nana è la prima del suo cuore) che oltre all'immancabile comestai? ci ha invitati a cena. il minigenero, che stupido non è, ha asserito che lui senza la nana non può stare. e che dovrà convincere i suoi a trasferirsi a Londra (per i nani dire Londra e dire Uk è la stessa cosa). la mamma dell'amichetto storico del mininano. gentile e discreta. in realtà sta andando in pezzi lei e le ho girato il numero dell'amica psicoterapeuta alla quale rompo le scatole ogni tanto. la figlia della vicina di casa. la moglie del mio dottore -nonchè chitarrista nel gruppo del Tu. una cliente. mia sorella. la mia mamma. gli amici o hanno molta fiducia in me o non sono poi così tanto ...

meno dieci

dieci giorni. un'inezia. tra dieci giorni il Tu prenderà un aereo, due valigie, uno zainetto e andrà via. destinazione Swindon, Wiltshire, regno di Sua Maestà la Regina. scrivere verso l'infinito ed oltre mi sembrava troppo melodrammatico. biglietto sola andata. noi abbiamo già pronti i biglietti per andarlo a trovare a metà febbraio. mi sembra la bacchetta magica di Harry Potter, la passaporta che si attiverà magicamente il venti febbraio. i bambini abbastanza sconvolti. il Ragazzino, preadolescente, alterna attimi di rabbia, di sconfidenza e momenti di dramma che neanche nella migliore tradizione napoletana. La Nana è incazzata nera. Papà è nostro, i signori inglesi trovassero il papà di qualcun altro per lavorare. Il mini tace...ma poi abbraccia l'uomo della mia vita e gli chiede "ma quando parti...e quando torni...e quando ci vediamo?" io...bho? mi attacco alle cose pratiche: come metto il piumino in valigia? e le lenzuola? e quanti kg posso imbarcar...