
Oggi ho toccato il fondo.
E non contenta ci ho anche scavato un pò sotto.
Sveglia alle 7.30, come da copione. Poi colazione del Tu, del nano, del cane-in-blue-jeans, ritirare il bucato della sera prima, stendere un altro bucato, cambiare il pannolinzolo al nano, giocare con lui fino alle 10, quando decide di crollare.
Allora... pipì (mi scappava) e l'odio della casalinga disorganizzata (IO): L'ASSE DA STIRO.
Nell'ora di tregua da nano ho stirato:
6 polo del Tu
5 magliette naniche
4 biddi-bodydy-bù
7 pantaloncini
2 magliette mie
2 paia di pantaloni
1 divisa da calcio del Tu
3 camicie
4 paia di lenzuola con federe
Quando ho finito mi sono attaccata alla bottiglia dell'acqua neanche fossi un cammello dopo 10 giorni nel deserto. Sudavo da fare schifo, e avevo ancora addosso la t-shirt del Tu con cui ho dormito.
Tiro fuori dal frigo carote zucchine e lattuga per il fantastico passato di verdure del magico magico gnomo, che ovviamente si sveglia e protesta.
Lo tiro fuori dal lettino, e lo metto nel seggiolino da tavolo (10 minuti) solo il tempo di infilare le verdure nel cuocipappa a vapore.
Allora inizia una martatona per casa, cori di qua e di la perchè nno non vuole stare fermo ma non sa ancora camminare da solo, distrailo, gioca con lui, cerca di tenerlo occupato i cinque minuti che ci vogliono a passare le verdure, mettere sul fuoco il pentolino pe la pastina che è arivato mezzogiorno.
Pastina pronta. Imbavaglino un nano che sembra moooolto interessato all'articolo, ma dopo i primi 4 cucchiaini... stop, basta. La boccuccia si chiude e non si apre più.
Ora sono sempre sudata, stessata e con pastina appiccicata addosso. Lui se la ride.
BASTA!
Chiamo l'uomo della mia vita, il padre di mio figlio. Così torna a casa un pò prima, prende il pane, la carne, magari la frutta.
MA ANCHE NO.
La crema del mio caffè mi comunica che deve andare fuori per lavoro, salta il pranzo, e passerà alle 17 a prendere il nano per portarlo dai nonni (perchè io dovrei anche andare al lavoro).
Mi guardo intorno.
Il nano è sul suo tappetone e gioca con i cubi, una bottiglia di coca cola (vuota) e la bacinella dei panni che è riuscito ad afferrare, e ora la usa come tamburo.
Mi guardo. Ho una maglietta a righe che sembro un'evasa da Alcatraz, i cespugli in testa e le gambe che avrebbero bisogno di una ceretta.
Le scarpe non so dove le ho lasciate, quindi sono anche scalza.
Il nano ride.
Non mangio. Non bevo. Cerco di addormentare mio figlio a furia di bacetti, coccolin e passeggiate ninnanannezzanti.
NISBA.
Alle 17 arriva il Tu che mi fa "ma come, non sei pronta?" scatenando in me istinti omicidi. Mi doccio alla velocità della luce, mi catapulto per le scale.
In macchina trovo la sorpresa: il nuovo seggiolino del nano,peso 22 kg, da montare.
Visto che la mia mano è più piccola, lo devo montare io.
Faccio una sauna... poi vado al lavoro.
Una cliente mi fa "dott. ma come mai è così... SFATTA?"
..CHISSA' COME MAI...
Commenti
Per non commentare sulla tua giornata da panico (che poi è anche la mia tipica...!)
;-)) ridiamoci sù, che è meglio!
polepole