Passa ai contenuti principali

Desiserio di prole







Stamattina, mezza rinco per una notte insonne da denti-che-scendono-e-naso-tappato, approfittando di un pisolo del magico gnomo e tenuta sù dalla caffeina, ho navigato. E ho letto questo. Il bog di Marilde -nome da favola,- l'ho scoperto da tanto, e mi piace perchè è pieno di spunti interessanti per le letture (sono tendenzialmente librofaga), e perchè si vede che in ogni parola che scrive c'è forza, e determinazione.




Ho risposto con un post di un rigo.


"hai messo per iscritto il mio desiderio di avere un altro bambino..."


Rileggendolo adesso, dopo averci meditato un pò sopra e con una dose di caffeina tre volte superiore a stamattina. mi sono resa conto che, alla fine, il brano non parla di altri bimbi da fare nascere per ri-nascere noi. E mi sono ripromessa di scrivere solo dopo avere letto dieci volte.


Ma il mio post era vero.


Ho in pancia desidero di prole.


Perchè non voglio che Davi cresca da solo.


Perchè la gioia si deve moltiplicare.


Perchè la casa non è ancora piena.


Perchè con la pancia piena ero bellissima.


Perchè Two is megl che uan (!).


Perchè mi considero ricca, e la ricchezza va condivisa.


Perchè in realtà non ho partorito.




mille perchè, mille ottime ragioni.


e altrettante che mi fanno ingoiare un anticoncezionale ogni sera, sentendomi una schifosa e un'assassina.


Commenti

Marilde ha detto…
Hai un blog giovane e carino. Mi piace. E il mio post parla di rinascita, nascita. Che avviene in mille modi. Anche con un secondo figlio. O con un libro, o con un giardino da coltivare. Qualunque cosa metta in moto nuove energie.
Anonimo ha detto…
Il mio Musetto ha appena cinque mesi e mezzo ed io ti confesso che già ci penso ad avere di nuovo la pancia abitata. Per nascere. Per rinascere. Per moltiplicare il caos. Per dispensare amore. Per vivere davvero la vita.
;-)
Anonimo ha detto…
Il post sopra è il mio:
www.mammasidiventa.ilcannocchiale.it
diana ha detto…
Bello quello post.....ti dirò che anch'io nonostante sia madre di due gemelli di 10 mesi e di una preado di 11 anni...a volte mi prende il desiderio di pancia....ma 1 non me lo posso permettere.....2 poi ci ripenso e dico...nononono??!!!
io d'ora in poi partorirò solo grandi idee e grandi imprese?!
auguri per la tua voglia di maternità

Post popolari in questo blog

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

un sorriso

il primo sentimento dovrebbe essere la rabbia.
poi lo sconforto, la tristezza.
accompagnati dalla speranza.

io non ho provato niente. nella mia testa non passava un pensiero che fosse uno. solo uno strano ottundimento del sensorio, uno stato stuporoso, un modo ovattato di fare le cose.
non riuscire a piangere.
non riuscire a pregare.
non avere che poche parole scambiate via sms, coincise, quasi fredde.

sono otto giorni che respira con un tubo in gola, otto giorni in cui la sua mamma è devastata al punto di sembrare pazza, che i suoi nonni hanno perso la testa.
otto giorni in cui suo padre è di marmo.
suo padre.
il mio fratello-cugino.
chiuso nel suo dolore in una stanza di ospedale. a tenere la mano del suo bambino.
una stanza è troppo piccola per contenere tutto questo dolore. troppo fragili le pareti, troppo sottili i vetri. e aspetti che tutto imploda, che il mondo si fermi, e non sai come fare a scendere, e a spingere, perchè il mondo deve andare avanti, deve girare...

dopo sms te…

Storie di letto

Sul lettone, quando teoricamente uno si vuole rilassare, c'è un problema.
La mamma ha solo due lati.
E loro sono tre.
La mamma ha solo due braccia.
Di fronte a cotanta inettitudine materna, il magico trio escogita i seguenti sotterfugi per spostare uno degli altri due e raggiungere l'ambita genitrice.
Il Nano grande, pardon , il Ragazzino, se riesce ad arrivare per primo adotta la tecnica "sonofattodipiombo".
Si incolla al materasso e forte dei suoi ventotto chili, non si muove più.
La Nana, protesta.
S'indigna.
S'impenna.
E a differenza dello Stato di Don Raffaè, non getta la spugna.
Anzi. Arriva a dei livelli di bastardaggine indecenti.
Fa il solletico sotto i piedi, finge di aver visto qualcosa per interessare gli altri due, finge di piangere.
Il mininano, di solito, ci casca in pieno.
Spodestato dal suo posto-accanto-alla-mamma, lui è meno creativo della sorella. La sua tecnica si basa sulla sola forza fisica.
e visto che lui, di fisico, oggettivamente no…