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La nanoteca e i consigli paterni



"...allora, se le prendi di prima, le dai di seconda; un tuzzo* tra naso e denti e un pugno nella pancia..."

"Amore, ma cosa dici al Nano?"

"Zitta tu, lo sto istruendo; non si sa mai chi può incontrare all'ASILO"

Ebbene sì, anche per noi è arrivato il primo giorno di asilo. Con gli "in bocca al lupo" del pediatra (che ci tira i piedi pronosticando una lunga serie di malanni) e un nodo allo stomaco, stamattina siamo andati tutti e tre alla "Nanoteca", per iniziare l'inserimento del Nano. Ci accoglie Angela, duecento chili di morbidezza materna, che ci presenta le "zie" (maestre no?). Sono 4 per 18 bambini di età variabile dai 12 ai 18 mesi. In classe troviamo:

Laura, Lilia, Martina e Melissa: tutte total pink.

Luigi: che si attacca al Tu qule unica presenza maschile.

Davi si guarda intorno, sorride alle "zie", ai bimbi; poi lo metto a terra e.... se ne va. Pianta in asso la sua mamma, scoglio su cui sbava, e inizia a giocare con un piano-giocattolo. Sta andando bene.

La "zia" Assunta mi comunica i menù, gli orari, le abitudini... è tutto molto fatto in casa, come le torte della nonna. Insegnano ai bambini a bere dal bicchiere, a fare la pipì nel vasino -se sono pronti- e a mangiare da soli. Il tempo passa. I nani piangono a turno, chi ha sete, chi ha fame, chi ha sonno. Davide continua a giocare, passa da un tavolino all'altro, a tratti mi cerca e mi manda un sorriso. Sono le 11, per oggi basta. Prima che mi possa alzare in piedi, Luigi cerca di prendere la trottola con cui sta giocando Davi; e lui la usa come una clava e gli dà una botta in testa, con conseguente pianto di Luigi.

"non ti sei fatto niente... non si tolgono le cose dalle mani..." tiritera di frasi fatte.

Usciamo.

Il Tu guarda suo figlio, gonfia il petto e dice "ti ho addestrato bene, core di papà!" (ovviamente la "O" di core è stretta che più stretta non si può).

*Tuzzo: colpo secco che si dà con la parte più alta della fronte (espressione barese)
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Commenti

Carpina ha detto…
ah, uomini!!
il tuzzo glielo avrei dato io al maritosgainz se avesse detto cose del genere al nostro pargolo!!!
(elogio della non-violenza..)

;)

mi hai fatto ricordare l'inserimento al nido del mio cucciolo l'anno scorso! (aveva 15 mesi)
Più che inserire lui, ero io che dovevo abituarmi a vederlo da lontano..
2Gemelle ha detto…
eheheh, forte!!!
diana ha detto…
dura la vita al nido...il mio bambino le ha prese da una femmina....e non era sua sorella gemella,,,ma io a tornarle non glielo insegno...compito di papà
mamma al quadrato ha detto…
ahahaha! ma davvero le maestre si fanno chiamare zie?

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di alberi, presepi e altre amenità natalizie...

ci sono moltissime cose che non capisco.
davvero. e molte riguardano i bambini. non i miei nello specifico, ma in generale. e visto che siamo in un inizio di clima Natalizio, le mie perplessità aumentano. primo.
l'albero di Natale.  sui social è una gara a chi fa l'albero più carico, fashion, luminoso, elegante, originale, minimal e chi più ne ha più ne metta. bellissimi. superbi. da farmi schiattare d'invidia.  (non riuscirei mai ad essere così precisa, così perfezionista. mi farei fregare da una schifezza fatta dal mininano, o un lavoretto a quattro mani degli altri due. tanto valore affettivo, poca coreografia.) quindi, albero da vetrina.  salvo poi a dire che è stato fatto per i nani o con i nani. sarà che i tre sono pasticcioni, chiassosi e colorati.  sarà che il loro senso estetico è ...ehm...acerbo(???) ma quando ho dato loro in mano palline e stelle filanti l'unica contenta era la gatta, vista la quantità di giocattoli sparsi sul pavimento. quindi non tiriamoci…

palla fibrosa

accade che quella telefonata arrivi.
accade che il tono della voce dall'altro capo del filo sia basso, e strozzato.
accade che la frase inizi con "ti devo dare una brutta notizia".
pensi al tuo vecchio papà.
a S., principessa malata.

e pensi che lo sapevi che questa cazzo di telefonata sarebbe arrivata, che devi essere forte, che forse sarà un bene.
ma non sai, non immagini.

non puoi sapere che in un ospedale lontano un dottore illuminato ha proposto una risonanza magnetica per un bimbo all'apparenza sano, chissà cosa è scattato in quel dottore, chissà cosa di quel bimbo dagli occhi scuri non gli ha fatto dire di tornare a casa, lui e i suoi paranoici genitori.
chissà.
non puoi sapere.
da medico immagini il brivido nel leggere il risultato, quella scarica di adrenalina  di quando hai azzaccato una diagnosi. hai ragione, signor dottore.
il passo in sala operatoria è breve, l'operazione sarà lunga.
aprire una piccola testa, tagliare i riccioli bruni, togliere quell…

caro Babbo, ti scrivo...

che i tre fossero diversi, è cosa nota.
che tutti i bambini abbiano gusti e preferenze personali, e che i genitori/nonni/parenti si debbano adeguare, è un sacrosanto diritto di ogni nano.
che i miei di nani si divertano a scombussolarti la vita e i programmi...

di seguito copia delle letterine di Natale.
il mini, che per un ultimo anno non scrive ma detta, è stato alquanto ironico
dettato#1

"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio la pista di Cars, l'altra pista di Crs3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

e no, caro mini... iniziamo da rivedere i tempi del verbo, che qui niente è dovuto.


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

poi, va bene che Snoopy insegna che è la stagione dell'avidità, ma non esageriamo...


"caro Babbo Natale,
sono Enrico.
per Natale voglio vorrei la pista di Cars, l'altra pista di Cars3 e la macchina di Cars3.
Ciao"

infine, un …